DASEIN - di Luca Pietrosanti -

"La parola è la moneta del poeta con cui sconta la vita."

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lunedì, 28 agosto 2006
Dalle spiagge di Aradollo

La sabbia di Aradollo
che tra le mani fruscia,
curvata nel cadere
- al morire d'Apollo -
da ventate leggere,
s'imbriglia nei pensieri
di un poeta e i suoi sentieri.

Ma quale eredità
può mai portarsi addosso
vestito d'umiltà
e dentro un cuore scosso?
Chi poeta come padre
ha seminato il seme
di quel verbo che preme?

si dicon partoriti
ciascuno a modo suo,
chi per disgrazie o gioia,
per illuminazione,
per noia o per azione.
Un uomo indietro guarda
e la carne affonda al mito...

...E prende a verità
le corde di una cetra
e i suoi passi nell'oblio,
e il canto di un Poeta
che la morte muta in vita:
Della poesia il potere
di ridare un corpo all'etra,
ma dell'essere egli uomo
l'inganno e l'abbandono.

La natura t'ha fatto
mischiando col dolore
la vita del tuo canto.
Tutto al tocco muta in luce
la tua mano, ma non
ti è dato di restare.
L'Amor che ti conduce
non lo afferi affatto,
la tua sorte è sfiorare.

Postato da: Nanaqui a 17:41 | link | commenti (5) |
poesie

lunedì, 21 agosto 2006

I fuochi di Canterano

sembra che a toccarli sia vita,

che li serpenta al ventre

limpido e scuro della notte

dai tetti cotti delle case.

I fuochi di Canterano

volgono in alto i volti

nuovi e vecchi e agli uni

gli onori fanno ai sogni loro

e svecchiano agli altri le stagioni,

le prendono, le attorcigliano,

ne inventano le ignote trame.

I fuochi di Canterano

incantano, eccome!

E tutto è silenzio d'uomo,

chiasso del botto,

atavico stupore.

A lungo percuote il canto

le ore prime del cielo:

le sveglia a singhiozzi,

a sprazzi le veste

finché di luci un manto

gli occhi infantili investe.

Ed ogni scoppio è un seme

deposto nell'orto che ho dentro

e nella donna che ho accanto.

Postato da: Nanaqui a 16:26 | link | commenti (2) |
poesie