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...E' nel silenzio e in un gesto che la verità si completa...
...Al gesto s'arrende
l'incertezza che il silenzio ci impose
venne poi la luna
e non venne per niente
venne, e al mondo ci nascose.
Dietro uno sguardo il cielo si cela
spegne il rumore e abbraccia la sera
insegna, crudele, i lineamenti
di un desiderio d'insana possessione...
Perché così attenta sta la mia anima
quando anche il sangue rimane assopito,
e ancora nell’ora più scura lacrima?
Al gioco del giorno sempre asservito
il fiato si mischia la cielo a frotte
quasi a cogliere, curioso, l’invito.
Ricordo - quand’ella era mia - la notte
poiché del silenzio erano la cura
le rime che insegnavano le rotte.
Ma ora tu sei in ogni cosa e dura
è la carta sulla quale mi avvento
e sento la mano farsi insicura,
sussurrare alle cose il nome a stento,
poterne, sopresa, solo uno dire
che dia ad esse carne e sentimento.
Vorrei ancora le mie notti vestire,
renderti il nome poiché ti appartiene,
strapparmi il tuo odore e dopo svanire:
e appeso a un verso il mio cuore si tiene.
In un silenzio nascosto riposa
un cuore curioso dato all’Inverno,
la luce sottile al freddo si sposa:
sembra lontano il miracolo eterno.
Risale dal ventre quel fresco pianto
che offre alle braccia di nuovo il coraggio,
sfida le sere un esile canto,
dall’amore coglie il suo primo assaggio.
Un’ombra che sfugge al sole cocente
nasconde i contorni sotto un sorriso,
Estate che porti un amore innocente,
un temporale e un futuro deciso.
Le prime foglie figlie dell’Estate
lasciate all’autunno si tingono il volto,
reclamano agli occhi notti affamate,
ultimi echi di un ricordo sepolto.