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Vorrei tenerti qui nella mia mano
e poi, nella penombra
che solo la notte sa
partorire, quando ama
la fioca luce d'ambra
di una stanza vestita
d'intreccio delle dita,
traccerei la sottile presenza
di quel mistero che bagna d'essenza
l'orlo di quest'amore,
sorto per caso quando il giorno muore.
Il giorno morto
in cui ho sepolto
di Dio il volto
dentro il mio orto:
sopra l'agnello
morto riposa
l'essenza d'ogni cosa.
Teatro e Chiesa
Dio e la Finzione:
Edera tesa.