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Quasi a svestirci
e a lavarci le pelli
di un profilo di pietra
imitammo il canto
Stavano gli occhi
a intender parole
prima che d'un alito
arrivasse l'ntento
Celati alla luna
da un'ombra e da un velo
ho aperto le braccia
dantoti il regno
senza un rimpianto
Nel gioco si svela
il senso dell'ozio:
Pensare la mossa
scoprire la tela.
Le mani sul volto
a impedir che la bocca
vagire tremenda possa
di una sola parola
e l'opra attenta
la guerra scolora
senza la morte
nella vittoria.
Tu mi sai Alma
al primo assaggio
ché segreta in crete
impasti e modelli
d'un tal eterno senso
che all'arte mi affratelli.
Saprei perdermi se afferrassi
quell'ultimo spicchio di luna e fosse
mio prima del nuovo ciclo
Là vivresti mio sogno giacente
al pedice affacciato di petto
al buio che non ti riflette
E nei giacigli che 'l sole
a me nascosto mostra
il piede scorgerei pendente
e il gomito che ti sorregge
senza un soffice sospiro
che di un amore chieda il senso.
Dove sei?
crisalide sul marmo
freddo, chiusa
nella notte
a intendere il pianto
Dove sei?
fuggitiva al primo sole,
letto sfatto, sottratto
al tuo in me
rinnegato calore
ovunque sei
in chi sei
torna.