Alek Zwatok
Alessandro Grazian
anacoluto
Ani Difranco
Antonin Artaud
Antonioni
Ass. GIAMPI - ONLUS
darklyrics
fatina
il convivio
Il corpo e il giardino
katatonia
musica tradizionale giapponese
opeth
rapido blé
ReDellaPersia
tacimi
xabierisback
visitato *loading* volte
La fissità dello stare qui
come una nota sola, lenta, vibrante d'armonici, ma persa nel silenzio del dopo.
non riesco a dare nulla di vero, non riesco a fremere per il sentimento.
ORA l'unica cosa che ho, è la distanza da tutto, lunghi addii impastati di ricordi che mi illudo di poter vivere. Anche lei è qui con me e io non so che offrirle: so che non ce ne sarebbe bisogno, ma almeno la mia presenza!
Niente... questo sento. Niente per nessuno, solo l'illusione d'esserci: è un illusione che mi logora... e che ferisce l'amore che ancora mi cerca.
a Nicola
L’uomo e il volto sognante
Tra il filo sottile
D’una mano amica
E una compiaciuta
Assorbe parole
Che sanno di prigione
E osserva nel letto
Le ninfe al saluto
D’amaro amore
(con)fondersi al bagliore
della porta deforme
mischia le forme
sulla soglia alla notte
in una sola croce:
“Tesoro buonanotte”.
Scivola il dito
la tumida bocca
disegnando col fruscio
sulle gote il pianto
quant’era lo strazio
d’una sommersa voglia
nella nota scura
ov’io rincorrevo la paura
e la certezza della distanza
sperata nello spiro
della vuota stanza
e umida come la pelle
(che immaginavo)
predato e preso
nel languore
dello sguardo
e ardore e rimpianto
quanto è bastato
quel pugno chiuso
e ‘l morso a eclisse
di notte al dì che chiama
ma rinfranca il sonno
e ama la mente stanca,
soffoca di sabbia il fuoco
delle minute ore
Senti come respira il fiume - Coito selenico d’Apollo - E sfrega l’argine all’eccitazione Mentre chiome in ombra Accolgono in silenzio I gemiti